Peccatore, ma unica mia guida è Gesù Cristo

Serve un vero e nuovo Giornale del e per il Sud

Pubblicato da Luigi Asero il

Il quasi silenzio, o meglio l’assoluta “minimizzazione” delle notizie relative al ciclone che ha devastato la costa orientale della Sicilia da parte della stampa e dei media nazionali, è solo l’ultimo degli esempi di come il Sud sia solo un “bancomat di voti” per tutte le forze politiche nazionali e per la tanto decantata “Europa”.
Il problema è a monte di mentalità italiana perché non c’è dubbio alcuno che chi vive al Nord o al Centro Italia difenda sempre e comunque la propria terra, pur criticandone -a volte- i limiti mentre noi del Sud per troppo tempo siamo stati bersagliati soltanto dalle cattive notizie, spesso montate ad arte, divenendo noi per primi gli accusatori di noi stessi. Certo i limiti ci sono, sono chiari ed evidenti come per esempio nella sanità pubblica. Però invece di comprendere quante eccellenze vere lavorino per il Bene nei nostri ospedali pubblici con la metà del personale e dei mezzi concessi alle stesse strutture del Centro-Nord si preferisce sempre esaltare la cosiddetta “erba del vicino” che non per niente secondo un antico proverbio “è sempre più verde”.

Le notizie che riguardano il Sud, quando e se vengono date, sono sempre fornite da grandi giornali del Centro-Nord (se non addirittura di proprietà straniera). La voce di chi al Sud ci lavora, ci suda, ci sbatte cercando sempre alternative per superare uno stallo atavico semplicemente non c’è. Ci sono solo le testimonianze dei disfattisti (ricordo, per esempio, un “servizio” presso un importante Pronto Soccorso locale in cui si riferiva che un paziente in codice rosso fosse in attesa d’esser visitato da 16 ore, si scoprì poi che tale presunto paziente non esisteva ed era entrato con il “giornalista” con i suoi piedi, nessuno di quel “Tg nazionale” di una rete privata si scusò!).

Potrei andar avanti all’infinito ma al momento mi sovviene soltanto un’idea… Serve la fondazione di un Grande Quotidiano che parta non dalle redazioni lussuose di Roma e Milano, ma che parta da città come Catania o Palermo. Che si investano fondi per dargli risalto vero e grande a livello nazionale e internazionale! Che dia da ADESSO in poi la VOCE anche al Sud. Ché del “pompiere della sera” o di “Ripubblica” e similari consorti non se ne può più!
Un Giornale capace di raccontare Fatti prima di personali (e di parte) Opinioni. Non un altro giornaletto che miri a un impossibile “indipendentismo” che non ci appartiene. Siamo e ci sentiamo Italiani. Ma occorre un Giornale che si permetta di fare inchieste sulle malefatte del Sud ma anche sulle quelle del Nord, come -obbiettivamente- sia capace di esaltarne i pregi affinché anche il Sud impari ad evolversi, a migliorare, a non piangersi addosso, o semplicemente a far conoscere sé stesso oltre “pizza, lupara e mandolino”. Perché le potenzialità ci sono, sono altissime, ma troppo spesso ignote a noi stessi e soprattutto agli altri!

Ecco… Aspetto le critiche (servono a crescere e a svelare i traditori della propria terra…)

Luigi Asero

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Luigi Asero

Mi piace ascoltare, non semplicemente sentire. Il dialogo non è "parlare" ma consentire alle anime di incontrarsi

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