Peccatore, ma unica mia guida è Gesù Cristo

Felice Natale 2024 a tutti voi

Pubblicato da Luigi Asero il

Ci siamo, anche questo Natale è praticamente arrivato portando con sé dei vuoti ma anche tante gioie. Per tutti è un Natale di rinascita, piaccia o meno forse è il primo Natale in cui, pur fra mille dubbi, angosce e incertezze, si sente la voglia di riprendersi da questi ultimi anni bui.

Natale è la festa che ci ricorda come un Bambino circa 2024 anni fa è nato per noi, per portare la salvezza a tutti. Anche e soprattutto a Lui non crede più, o ha smesso di crederci. Natale è una festa simbolo, molto probabilmente quel Bambin Gesù non è nemmeno nato realmente in questa data ma ciò che importa è ricordare che È nato. E lo ha fatto sapendo di avviarsi a un immane sacrificio, sempre e soltanto per noi.

Per molte persone, come ogni festività, il Natale diventa occasione di nostalgia, di mancanza, di tristezza addirittura. Eppure quella nascita serve proprio a ricordarci che Chi non è più con noi fisicamente, è Là, da qualche parte che noi non conosciamo ma che probabilmente conosceremo. La tristezza deve farsi da parte e dare spazio alla gioia perché la vita è anche questo. Non è tanto ciò che si aggiunge, quanto ciò che si toglie e che ha saputo comunque lasciare in noi bei ricordi.

E poi è la gioia e la speranza per i bambini, per quanti hanno la fortuna di aver goduto più delle gioie che dei dolori. Natale è famiglia, per chi una famiglia ha la fortuna di averla ed è famiglia per chi non ce l’ha, o l’ha persa. Perché fa parte di una famiglia ancora più grande, quella di Dio e del Suo Bambino, Gesù.

Questo Natale spero raggiunga i cuori più caldi perché sappiano diffondere agli altri il loro calore, ma anche i cuori più freddi perché possano accogliere il calore donato dai primi.

Per il resto… sì. Le guerre, le malattie, le carestie, le criminalità… Quanti problemi si risolverebbero automaticamente se quei cuori, di cui ho appena detto, si incontrassero. Felice Natale 2024 a voi tutti.

Con tutto il mio cuore, a voi.

Luigi

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Luigi Asero

Mi piace ascoltare, non semplicemente sentire. Il dialogo non è "parlare" ma consentire alle anime di incontrarsi

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